LED

LED

I LED, laboratori educativi, si propongono come spazi costituiti e legittimati negli orari e locali scolastici, dedicati a piccoli gruppi omogenei per età.

Le attività sono complementari a quelle didattiche ma non sovrapponibili, dedicate in particolare alla socialità, alla partecipazione, all'assunzione di consapevolezza e all'accrescimento dell'attenzione strutturata.

La dimensione compartecipata della progettazione permette di costruire un percorso con finalità a più livelli: formazione congiunta degli adulti impegnati coi ragazzi nella scuola e nell'extra-scuola; azioni educative dirette nel piccolo gruppo di pre-adolescenti; interventi individualizzati.

FINALITÀ

Le attività educative dei LED sono state programmate partendo dai seguenti assunti condivisi con i docenti (cfr. documenti Rimessi in Gioco e Un laboratorio educativo a scuola, a cura del prof. F. Santamaria)

  • far sperimentare ai ragazzi/e un ambiente rasserenante, positivo e accogliente in termine di relazioni, attività e gestione dei tempi;
  • accrescere i livelli di consapevolezza e autostima rispetto alle proprie capacità individuali;
  • vivere esperienze interessanti e coinvolgenti.

Nel piccolo gruppo, i ragazzi possono perseguire obiettivi stabiliti dal consiglio di classe in collaborazione con gli educatori della fondazione, favoriti dall'uso di spazi e di setting differenti da quelli d'aula e arricchiti dall'accesso di strumentazioni e spazi pubblici (es. visite guidate).

Il gruppo classe d'appartenenza viene comunque coinvolto: i ragazzi frequentanti i LED sono accompagnati nella preparazione di materiali e/o percorsi di co–elaborazione di testi/video etc che vengono presentati ai compagni, al termine del quadrimestre frequentato.

DESTINATARI

Sono gli studenti della Scuola secondaria di primo grado.

LINEE GUIDA

  • “Il piccolo gruppo” come spazio d'apprendimento e luogo di scambio per la contrattazione dei significati; l'apprendimento cooperativo crea situazioni tali da permettere agli studenti di comprendere che, oltre ad essere aiutati, possono offrire il proprio aiuto in una reciprocità con ricadute positive all'autostima e alla socialità;
  • Il “gioco” come attività educativa, ossia trasformativa e di decostruzione e ricostruzione dei saperi;
  • Approccio metacognitivo, al fine di sviluppare nel ragazzo/a le capacità per essere “gestori diretti” delle proprie capacità cognitive, dirigendoli attivamente con proprie valutazioni e indicazioni operative.

I NOSTRI SPAZI LED