Costruire e rafforzare gli spazi di democrazia e partecipazione a scuola

Costruire e rafforzare gli spazi di democrazia e partecipazione a scuola

Costruire e rafforzare gli spazi di democrazia e partecipazione a scuola

Tra gli obiettivi che si prefigge il progetto RIPARTIRE c'è anche quello di costruire e rafforzare gli spazi di democrazia e partecipazione a scuola.
E da dove partire se non dalla partecipazione di chi vive la scuola ogni giorno e la conosce da vicino e dal confronto democratico tra tutti gli interlocutori?

Gettare le basi per un nuovo approccio

Venerdì 26 e sabato 27 febbraio si sono tenuti i primi incontri di lancio dell'azione di laboratorio che prenderà piede nelle prossime settimane e che coinvolge quattro diversi gruppi: studenti, docenti, rappresentanti del territorio e genitori.

Il primo appuntamento ha visto infatti due classi dell'Istituto Zanussi, docenti, rappresentanti ed esponenti di enti e realtà del territorio pordenonese che lavorano dentro e fuori la scuola e alcuni genitori, impegnati in un incontro di formazione tenuta dai professionisti di Transparecy International Italia, che ha approfondito i temi della democrazia, della partecipazione e degli organi di rappresentanza.

Dopo la prima fase formativa i gruppi hanno lavorato singolarmente, con l'aiuto dell'équipe educativa di RagazzinGioco, su quanto appreso e fatto emergere problemi, ostacoli, risorse e potenzialità della scuola riguardo alle tematiche affrontate.

Nel secondo appuntamento del giorno successivo i quattro gruppi si sono incontrati tutti insieme (i ragazzi in aula e mentre gli altri online), e ciascuna realtà ha condiviso il frutto del proprio lavoro.

Azioni concrete per il mondo della scuola

La seconda fase del laboratorio, operativa e concreta, partirà nelle prossime settimane e si svilupperà in 3 incontri per ogni gruppo con l'obiettivo di redigere un piano d'azione per migliorare la democrazia e la partecipazione a scuola.

Ne scaturiranno quattro documenti scritti dalle realtà che gravitano attorno alla scuola, volti ad immaginare un cambiamento, prima ideale e poi concretizzabile.

Già dal primo incontro sono emerse idee veramente interessanti e innovative: come la proposta di modificare gli organi collegiali della scuola, che sono regolati da normative di 40 o 50 anni fa, ripensandoli alla luce di una partecipazione e di un tessuto sociale che è molto cambiato ed è sempre in divenire.