Conoscere e osservare in maniera critica il proprio territorio: le attività di RIPARTIRE sul monitoraggio civico

Conoscere e osservare in maniera critica il proprio territorio: le attività di RIPARTIRE sul monitoraggio civico

Conoscere e osservare in maniera critica il proprio territorio: le attività di RIPARTIRE sul monitoraggio civico

La partecipazione civica e l'impegno sociale partono sempre da una attenta analisi del territorio che ci circonda e delle realtà che lo compongono.

Per i ragazzi e le ragazze coinvolti nel progetto RIPARTIRE questo si traduce in una attività di monitoraggio civico che, nel corso di questo e dei prossimi anni, li porterà a confrontarsi con le realtà della propria città e provincia e con le istituzioni per migliorare l'esperienza civica propria e dei concittadini.

Partire dall'osservazione

Per portare a termine questo percorso di monitoraggio e di proposta civica sono stati attivati 5 incontri laboratoriali con Martina Zaghi, data journalist della Fondazione Openpolis, che stimola i ragazzi attraverso ricerche online, scrittura di questionari e altre attività concrete di data journalism.

In questa prima fase gli studenti stanno decidendo che tipo di monitoraggio civico portare avanti.
Stanno quindi individuando i luoghi, le strutture e i servizi della città e della provincia che sono più di loro interesse per monitorarli e analizzarli (ad esempio scoprire quante aree verdi, quante biblioteche, quante palestre ci sono a Pordenone e che peculiarità, problematiche e potenzialità hanno) e successivamente per elaborare richieste e proposte di miglioramento da presentare ai decisori politici.

Dall'analisi alla raccolta dei dati

Una volta definito l'ambito di interesse e concluso il monitoraggio, durante il prossimo anno scolastico ragazze e ragazzi inizieranno la fase di raccolta dei dati.
Questa potrà avvenire innanzitutto attraverso il confronto con enti, pubblici o privati, che gestiscono i servizi e le realtà osservate.
Gli studenti potranno prendere contatto con loro e richiedere il rilascio dei dati. O ancora, potranno creare direttamente una base dati da zero, attraverso un lavoro di ricerca sul campo.

Conclusa la raccolta e ordinati i database, i ragazzi dovranno interpretarli e utilizzarli per creare mappe e grafici, che andranno inseriti in veri e propri articoli di data journalism, dove testo e visualizzazioni si completano. Gli studenti impareranno a utilizzare appositi programmi per creare mappe e grafici e si cimenteranno nella stesura dell’elaborato.

Per poi condividere con la comunità del territorio e le istituzioni l'analisi e le relative proposte concrete e realizzabili.